ogni tanto serve buttare giù una lista, per mettere in chiaro le proprie idee.
in generale
Penso che facebook sia sostanzialmente un mezzo per farsi i cazzi delgi altri.
E mi piace per questo.
Penso di non essere una brava fotografa nè un'artista nè una cantante ma penso di avere un discreto gusto in fatto di arte musica e fotografia.
Ma non è che ciò mi faccia sentire autorizzata a scassare le palle al resto del mondo.
Ogni tanto penso che se la gente mi ascoltasse avrebbe la vita molto più semplice.
Perchè io ho sempre ragione, of course.
Penso che ci sia sempre troppo da fare vedere conoscere per definirsi esperti di qualcosa.
Penso che in giro ci sia tanta gente che se la crede un po'troppo.
Penso che ora pur di sentir parlare di sè molta gnete si accontenterebbe di 2 minuti di celebrità, invece dei canonici 15.
Penso che ora per far parlare di sè basti parlare di sè. E vestirsi da imbecille.
Penso che syria sia un po'vecchia per fare la nu-raver al plastic.
Penso che molta gente non si renda conto appieno della fortuna e dei lussi che ha.
Io penso di rendermene conto, ma forse sbaglio.
Penso che la politica sarebbe una cosa diversa se a qualcuno gliene fregasse qualcosa.
A me, per esempio, non me ne frega più di tanto, io in Itaglia ci sto il tempo di prendermi il pezzo di carta.
Penso che a giugno vedere il sole mi metterebbe in un mood diverso da quello attuale.
Penso che dovrei smetterla di leggere libri scritti da autori scandinavi che mi mettono sempre una certa ansia.
Penso che andrò a votare.
I verdi veri, mica quelli italiani
E a un certo punto succede a tutti.
Tutti quelli che hanno vissuto qui per qualche tempo sviluppano un attaccamento quasi morboso alla LORO città, che non è mai la stessa città per due persone.
Per scherzare all'inzio ci dicevamo che ogni berlinese conosce il migliore kebab di berlino e non è mai lo stesso posto.
Ora ci troviamo noi, a discutere se il buregermeister di kreuzberg sia migliore del burgeramt di friedrichshain, o se la schawarma del meyman vicino a boxi sia meglo di quella mel marush vicino a kotti.
E si, ci siamo cascati anche noi nel trip dei diminutivi. Che all'inizio eviti eprchè sembra troppo che vuoi fare il figo. Poi ti viene naturale: kotti, gorli, schlesi, boxi, ALEX.
Ecco, smetterete di chiamarla alexanderplatz nel giro di un mese e mezzo.
E da li è tutta discesa.
Mi manca già Berlino è possibile?
In questo periodo Berlino è mutevole e capita che esci con il maglione poi esce il sole e fai i sughi e mentre torni a casa ti infradicia un temporale come non se ne sono mai visti in 7 mesi di inverno!
Io dovrei studiare per esami in due stati diversi ma ho solo voglia di musica e libri nuovi (e no, il libro sulle città medioevali non mi esalta particolarmente)
Da qualche notte faccio sogni assurdi in cui mi ritrovo nelle situazioni che mi terrorizzano di più (tipo immersioni in mare aperto o arrampicate su pareti verticali) ma non li vivo coe incubi se non a posteriori ripensandoci.
Bah...
Stai passeggiando per la strada, non una viuzza ma un bello stradone con 2 corsie per carreggiata e le rotaie del tram. Gli alberi hanno messo fuori le foglie e c'è una penombra verde che invade tutta la zona. I passerotti cinguettano forte e non c'è una macchina nè una persona per strada, a parte te e le 2 persone con cui stai chiacchierando. Passa un vecchietto. in bici. con un mastino legato alla bici. il mastino ha l'imbuto di plastica intorno al collo, di quelli per evitare che si lecchi le ferite medicate. Il mastino sta TRAINANDO la bici del vecchietto. Che ha la faccia tonda, i capelli lunghi e la barba bianca. E tatuaggi maori scuri e arricciati su naso fronte guance e mento. Dietro al vecchietto, attaccato al portapacchi della bici, un carrettino con uno stereo enorme legato sopra. Spento.
Vi fermate. Tutti e tre. Senza una parola. E lo osservate passare Tirato dal suo mastino. Non pedala neanche. Sorride ma non vi degna di uno sguardo, fissa un punto davanti a sè.
Poi il tempo riparte.
Dal solito meraviglioso oroscopo di Internazionale:
La pittrice Amy Marx dipinge splendide immagini di tornado. Ispirati a lei nelle prossime settimane, Toro, per sfruttare in modo produttivo il tuo caos interiore e per usare l'energia primordiale come materia prima nei tuoi tentativi di abbellire il mondo. Ti senti all'altezza di questo compito? Io credo di sì, ma prima dovrai cambiare atteggiamento nei confronti di certi fenomeni che ti sembrano incontrollabili.
Io invece credo di no.
il caos interiore effettivamente c'è.
(disordine interiore, ma ordine nel paese)
Tra lezioni che cambiano argomento il giorno prima dell'inizio, notti insonni e risvegli per il mal di pancia da ansia, poca voglia di stare a casa, relazioni che non sono relazioni ma non per questo non creano ansie. (prigioni tribunali cellulari o forse chiese) E mi sento una pallina da ping-pong in centrifuga, controllo delle proprie azioni pari a zero. (cambiare atteggiamento nei confronti di certi fenomeni che ti sembrano incontrollabili)
E la stanchezza che si accumula non mi fa bene, nè mi fa ragionare più lucidamente.
Con IL FUTURO che incombe come i tornadi di Amy Marx e io che devo ancora capire cosa voglio fare tra mezz'ora.
pff
"Un inverno a Berlino è lungo una vita"
L'ho letto a ottobre sul blog di qualche italiano emigrato da prima di me.
Ora capisco perfettamente cosa voleva dire, che il 24 di marzo ancora nevica e tu pensi che le alternative sono prendere a testate un muro o infilarsi nel primo volo direzione Palma di Mallorca.
Poi, nel giro di mezza giornata ,cambia l'orario.
E tu, che ieri bestemmiavi perchè c'era il solito cielo bianco e un vento maledetto, vieni svegliata dal SOLE.
Ma non un solino timido, e neanche il sole gelido delle giornate limpide invernali: il cielo è azzurro che fa male agli occhi se lo fissi troppo a lungo e sotto la finestra passa gente in maglietta a maniche corte.
Esci e TUTTA Berlino è in giro, sono spuntati banchi di tavolini fuori da qualsiasi negozio bar locale ristorante, il prato dei cani in Boxhagener Platz ora è una versione in scala del pratone dei giardini Margherita le prime domeniche di sole (solo che non è domenica ma martedì, conferma della mia teoria che i Berlinesi non lavorino MAI) con una marea di ragazzi che gioca a fresbee, suona, giocola e pascola cani e bambini (se non l'avessi già detto, Berlino pullula di coppie giovani con bambini)
E tu non puoi fare a meno di andartene in giro con un sorriso ebete, sopraffatta dall'orda di endorfine dovuta alla luce solare.
Poi guardi l'orologio e sono le 19.30, e c'è ancora la luce delle 3 di pomeriggio, e vai a prenderti una birra da bere nei tavolini sulla piazza, con la giacca appoggiata sulla sedia di fianco e gli occhiali da sole sul naso (finalmente!!!) e un unico pensiero in testa:
a me stessa: il cartone animato con i topolini ammalati si chiama "Brisby e il segreto di Nimh"!
Scusate, è che ogni volta che si parla di cartoni mi dimentico il titolo di questo film, che tra l'altro è una delle cose più angoscianti che si possano fare vedere a un 7enne, con sti enormi ratti dagli occhi rossi e l'aratro che incombe minacciando la vita del topolino tisico....ma si può??
Gli aggiornamenti di questo periodo sono pochi, studio più o meno seriamente e quindi c'è spazio per poco altro.
Credo che qualcuno abbia messo un topo morto nella buchetta della posta dei vicini. Oppure i vicini mangiano topi morti. Comunque appena apro la porta vengo assalita dall'odore di topo morto.
Ho appena visitato "l'uomo senza sonno", ovvero il turco che gestisce il 24ore all'angolo e che stoico è in negozio a qualsiasi ora passi li davanti. Aveva gli occhi rossissimi. Ne ho dedotto che forse anche l'uomo senza sonno ogni tanto ha sonno
Oggio ho rivisto la spada nella roccia ed è veramente bbbbellissssimo!